Tenuta Tempestosa

Sciacca, Sicilia

Tenuta certificata da
Già dalla Seconda Guerra Mondiale, nella prigione nazista di Breslavia, nella Polonia occupata, che Laurentino De Cerchio coltivava il sogno di allargare le tenute della sua Famiglia alla Sicilia. Durante la dura prigionia in Germania tanti erano i commilitoni siciliani con cui aveva condiviso la cella. Gli raccontavano di immense distese di grano che finivano su scogliere a picco sul mare cristallino della Sicilia meridionale. Quel mare del sud, che guarda verso il continente africano. Molti di loro non tornarono mai in Italia, uccisi dal freddo, dalla fame, dalle malattie. Per tutta la sua vita nonno Laurentino conservò il ricordo di quei durissimi giorni e dei suoi commilitoni. Quel sogno poi lo realizzò solo quasi trent’anni dopo, nel 1971, quando riuscì a trovare un fazzoletto di terra che guarda il mare vicino Sciacca, nella provincia di Agrigento. Quello stesso mare che gli fu tanto raccontato e che si affaccia verso sud.

Terroir

Questi territori sono ricchi di storia e la cultura del vino è da attribuire già ai coloni greci e risale al 600 a.C. La leggenda narra che durante un giorno di tempesta una nave salpò alle volte dell’Antica Grecia ma fu, a poche centinaia di metri dalla riva, travolta dalle onde altissime e affondata da un mare in burrasca, durante una terribile tempesta. I contadini locali raccontano che quel tratto di mare si trova proprio di fronte ai vigneti di Sciacca, e che in inverno nel corso delle tempeste, le gocce di mare arrivano fino a qualche chilometro nell’entroterra, trasportate dal forte vento. E’ così che nacque la Tenuta Tempestosa, in omaggio al mare in tempesta del sud della Sicilia. Quel mare che distrugge e che crea vita, da secoli.

Le uve coltivate qui sono di Nerello Mascalese, Frappato, Nero d’Avola, Inzolia e Grillo. Vigneti ventilati tutto l’anno con terreni dai suoli alluvionali, molto vari nella composizione e di colore rossiccio, creano le condizioni ideali per vini che sono il riassunto perfetto delle sensazioni che scatena una tempesta organolettica in un bicchiere.

Vinificazione
con stile

La coltivazione biologica

Una sempre maggiore attenzione all’ambiente ha portato a praticare, in tutte le tenute di Famiglia, la coltivazione biologica. Il rispetto dei tempi della natura, tecniche di coltura non invasive e un’attività nel vigneto attenta a valorizzare l’autoctonia e l’autenticità dei territori hanno guidato negli anni la filosofia produttiva della Famiglia De Cerchio.

La fermentazione spontanea

La Famiglia De Cerchio ha da sempre abbracciato la filosofia della fermentazione spontanea. Questo metodo di vinificazione ci insegna che il lavoro inizia in vigna, dove oculate operazioni agronomiche permettono di portare in cantina una grande carica di lieviti “indigeni” ad opera dei quali si sviluppa un naturale processo di trasformazione dell’uva. Ciò consente una selezione spontanea di più ceppi che portano in dono un autentico patrimonio aromatico ricco di profumi. Questo è lo stile produttivo della Famiglia: poter ritrovare nel calice tutto quello che semplicemente Madre Natura ci dona. Nascono così dei vini complessi, espressione profonda del territorio d’origine, capaci di riservare emozioni uniche.